Mi tornavano in mente Tomasi di Lampedusa ed il suo “Gattopardo” nel leggere il risultato di Vitrus-SAM Under 17 eccellenza.
“Se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi”
Il derby di Corrado (come va?) si risolve in una bruciante sconfitta interna per una Virtus che, rivoluzionando una squadra molto forte e rodata (ma non “vincente”), non sembra aver raggiunto (per ora, auguriamo loro) l’obbiettivo che si prefissava.
Caro Gattopardo (il soprannome ti si attaglia bene) io sono ottimista.
Tra il dolore di una sconfitta e la gioia di una vittoria prevale quest’ultima.
Partita giocata in panchina dai miei figli, e forse per questo me la sono veramente goduta.
Bravissima la SAM che ha saputo vincere senza il favore degli arbitri, senza i suoi proverbiali tiri da tre, senza la circolazione di palla provata e riprovata in allenamento.
Finora e’ l’unica squadra tra quelle che ho visto che sa capire l’avversario e neutralizzarlo, che sa capire la sua giornata no e trasformarla.
La SAM ha sofferto di piu’ con l’Eurobasket sabato scorso. Non e’ un paradosso: semplicemente l’Eurobasket ha piu’ varieta’ di gioco portata avanti da piu’ giocatori (anche se meno tecnici).
Due novita’ molto positive per la SAM:
1. Yuri Piccolo lo conosco, e’ un grandissimo tiratore da tre (percentuali altissime in allenamento): ieri sera ho visto un gran giocatore. Buona difesa, supporto in attacco, penetrazioni, raddoppi. Di grande aiuto psicologico per la squadra e per Vicinanza. Essenziale anche con pochi punti.
2. Il lungo della SAM, Gianmarco, mi sfugge il cognome: normalmente e’ reattivo oltre il regolamento. Ieri ha preso un sacco di botte sotto canestro, ma proprio tante, senza fiatare (forse le ha anche date). Ieri e’ stato zitto, ma si e’ gettato su ogni palla, anche quelle impossibili, senza calcoli. La sua reattivita’ l’ha messa nel gioco. E si e’ visto. Bravo!
Maluccio la Virtus: secondo me ha il roster piu’ forte del campionato, ma il suo gioco di adesso e’ per lo piu’ lento (dipende da chi e’ in campo al momento), molto prevedibile e molto poco efficiente.
Chi li conosceva (Esquilino-Vis Nova) non gli ha concesso mai piu’ di due punti.
Chi non li conosce ci mette 20 minuti a capire che basta veramente poco per anticiparli, marcarli stretti e penetrarli in difesa come burro. (Ieri lo faceva tutta la SAM, che normalmente tira da tre, con l’eccezione di Vicinanza, ma si e’ dovuta adattare a percentuali ridicole come con l’Eurobasket). Con marcatura stretta e carenza di ossigeno (l’intensita’ che la Virtus produce e’ comunque molto alta) il quintetto Virtus non riesce a immaginare molto di piu’ della soluzione personale; che talvolta va anche bene, tecnicamente sono bravi, ma ci vuole di piu’ per giocare di squadra. La palla gira veloce, ma e’ un esercizio accademico fine a se stesso: se la ricevo sotto canestro e sono solo, ha senso darla fuori solo se c’e’ un mio compagno tiratore che e’ solo e puo’ metterla dentro da tre. Altrimenti il tiro da due e’ preferibile da sotto con appoggio al tabellone: piu’ facile e piu’ sicuro.
Serviti poco e male i lunghi sotto canestro (quando erano in campo).
Rispetto allo scorso anno e’ cambiato molto, anche nei risultati (alla fine della regular season c’erano tre sconfitte, quest’anno finora ce ne sono due). Ma la Virtus e’ la squadra che puo’ migliorare di piu’ e che puo’ fare meglio di altre in questo campionato.
Vedro’ presto le non romane che mi mancano, ma finora la classifica del campionato e’ onesta. Nelle prossime tre giornate mi aspetto cambiamenti tra il terzo e l’ottavo posto, un po’ di rimescolamento.
Ma vedremo.
E’ un campionato divertente: belle partite da vedere. Suggerisco di andare a vedere le partite delle altre squadre, non quelle dei propri figli.
Con un po’ di distacco si capiscono molte cose. E ci si gode veramente un bello spettacolo.
Corrado
Ho visto la Virtus alla prima giornata e mi è sembrata buona, anche se non entusiasmante. Ci sono scelte “strategiche”, di impostazione che non mi convincono (e che contraddicono orientamenti degli anni precedenti) ma io non sono un tecnico. I risultati sembrano supportare i miei dubbi. Il passaggio generazionale ha indubbiamente contribuito a livellare i valori in campo ed a fare di questo campionato U17 un torneo equilibrato ed avvincente.
Io è dalla fine del campionato 2009-2010 che non vedo un a partita di mio figlio… ho visto sino a primavera 2010 le partite della squadra in cui lui era tesserato, ma lui, salvo 8 minuti (in tutto), da settembre a marzo non è mai stato mandato in campo. Poi, con il carico scolastico e le agitazioni adolescenziali. si è rotto di sacrificarsi per chi non lo vedeva. E non ho avuto argomenti per dissuaderlo.
Grazie per il bel resoconto della partita… ma il tuo “score” personale che dice?